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Arte in salone. Da Maria Suppa

Nel salone Face Off di Milano l’arte dell’hairstyling si fonde con la pittura e la letteratura. È il progetto di Maria Suppa che accoglie le sue clienti con dipinti, aforismi e libri di sua creazione.


Il lavoro dell’acconciatore come espressione artistica e artigianale. Vi raccontiamo
l’esperienza di una parrucchiera che ha realizzato un salone dove l’estetica non è solo esteriore, ma diventa un percorso di arricchimento personale. Tutto questo è il progetto trasversale di Maria Suppa nel suo salone Face Off a Milano, che ha unito la professionalità della coiffure con la sensibilità poliedrica dell’artista.

Come e quando nasce l'idea di portare la sua arte in salone?
Ho deciso di aprire Face Off dieci anni fa e da subito ho voluto che mi rappresentasse nella mia totalità. Vivo di arte, musica e parole. Chi varca la soglia del mio salone è coinvolto in tutto questo: entra pian piano nella mia vita.

Al suo attivo ha anche tre romanzi... Come ha coinvolto le clienti e qual è stato il feedback?
Non ho fatto alcuna fatica a coinvolgere la maggior parte di loro. Mi seguono in ogni cosa che faccio e sono molto entusiaste. Leggere i miei libri per loro è scoprire altri lati di me; è entrare a far parte ancor di più della mia vita. Ogni anima che incontriamo ci lascia qualcosa e io li ringrazio, perché ognuno di loro mi arricchisce, mi fa crescere con elogi o critiche.

Pittura e scrittura sono le sue passioni: da dove arrivano e come si sposano con il mondo della coiffure?
La pittura e la scrittura nascono con me. Scrivo e dipingo fin da piccola e non ne posso fare a meno. Non è difficile integrare queste arti nel mondo dell'hairdressing, essendo anche quest'ultima arte. Il parrucchiere altro non fa che esprimere le proprie emozioni attraverso look diversi, come un pittore con la tela o uno scrittore con una penna in mano.

Pennelli e colori sono gli strumenti che utilizza per le sue opere d'arte, sui capelli e sulla tela. Quanto è importante il contatto con la materia?
Tantissimo. Amo assaporare attraverso la pelle tutte le materie che utilizzo. Molto spesso dipingo con le mani usando le dita come pennelli. Lo stesso faccio nel mio lavoro. Il primo istinto, da bambini, per imparare a conoscere la natura è toccare le cose. Direi che come regola vale anche da grandi.

Il suo salone ospita anche un angolo per la lettura..
Mi piace vedere la gente persa nella lettura perché amo farlo anch’io e perché credo fortemente che solo la conoscenza possa migliorare un mondo dedito a un benessere solo fisico e poco mentale. Mi riempie di orgoglio e soddisfazione vedere i miei clienti felici di potere leggere e curiosare tra i diversi libri di arte e di letteratura presenti in salone. Non mancano ovviamente le solite riviste di gossip per chi ama letture frivole, per vivere attimi di assoluta leggerezza.

Quanto è cambiato il suo salone con queste iniziative?
Face Off cambia in continuazione, continuando a mantenere la stessa linea che mi sono prefissata in partenza: un salone di bellezza che si apre all'arte a 360 gradi. I miei aforismi scritti su tutte le pareti sono l’ultima novità, per chi non ama leggere stando seduto con un libro o un giornale in mano.

Un consiglio per chi vuole intraprendere il suo percorso professionale?
Il mondo del parrucchiere oggi è molto complesso. Siamo prima psicologi e manager piuttosto che artigiani e artisti. Il mondo in cui viviamo ha troppa fretta e problemi, troppe lacune affettive. La burocrazia poi è un “romanzo” sempre aperto... Il parrucchiere deve sopravvivere e dirigere tutto questo. Il mio consiglio nel lavoro e nella vita? Studio, cuore, passione!

Il sogno nel cassetto?
Una casetta in riva al mare colma di libri, tele e colori, musica e caffè. Attorno a me solo amici veri e un pc. Il tutto da condividere con Fausto, la mia dolce metà. E poi ritrovarmi anziana, con le dita storte per le artrosi, con il foulard in testa e una chitarra tra le mani.E una gran voglia di vivere sino alla fine dei miei giorni e ancor di più.

www.facebook.com/pages/FACE-OFF

Tags: face off maria suppa

Pubblicato il 16.07.2014

Arte in salone. Da Maria Suppa

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