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Capelli: 5 falsi miti

Beatrice Mautino ha screditato cinque luoghi comuni che riguardano i capelli.

Beatrice Mautino ha screditato cinque luoghi comuni che riguardano i capelli.


Nel suo libro “Il trucco c’è e si vede. Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi”, la biologa e divulgatrice scientifica Beatrice Mautino rivela 5 falsi miti sui capelli.

1. Se vuoi che i capelli crescano più forti dacci un taglio

“I capelli non sono vivi. Non sentono dolore e non si accorgono se li tagliamo. Quindi non c’è nessun motivo per cui accorciarli dovrebbe farli crescere più in fretta o più vigorosi. C’è però una ragione se ci sembrano diversi quando li tagliamo: con il tempo le estremità si rovinano, perdono consistenza e fanno la loro comparsa le temibili doppie punte, che non sono altro che gli sfilacciamenti della “corda” di cheratina che man mano si sfalda. Tagliarle via serve a farci sentire i capelli più pieni e definiti.”

2. Scelgo prodotti “senza siliconi” perché i siliconi soffocano il capello

“I capelli non possono soffocare, perché non respirano. Sono costituiti da fibre di cheratina e non contengono niente di vivo. I siliconi rivestono i capelli proteggendoli dall’usura e mantenendone l’idratazione.”

3. Lo shampoo fa cadere i capelli e crea dipendenza

“I capelli cadono continuamente. Anche se non ce ne accorgiamo ne perdiamo in media tra i 50 e i 100 al giorno: svolazzano per la strada mentre camminiamo, si depositano sui vestiti, vanno a finire sul pavimento e si infilano nelle pieghe del divano. La matassa di capelli caduti diventa evidente solo quando puliamo il sifone della doccia. Vediamo tanti capelli tutti insieme e siamo portati a pensare che i prodotti che usiamo per lavarli ne provochino la caduta, ma non è così. Per quanto riguarda la dipendenza, è convizione abbastanza comune che le sostanze presenti negli shampoo modifichino il comportamento delle ghiandole sebacee rendendole più o meno attive a seconda dei casi. Lo shampoo, lavando via il sebo, indurrebbe le ghiandole a produrne sempre di più. La produzione del sebo è un processo complicato e regolato da molti fattori, compresi ovviamente quelli ormonali, e può essere modulata con l’applicazione di prodotti specifici che, però, rientrano nella categoria dei farmaci.”

4. Per avere i capelli lucenti, devi spazzolarli molto

“No, no e poi no! Ogni volta che passiamo la spazzola, mettiamo alla prova le cuticole, le scagliette che ricoprono il capello. Se le danneggiamo o le eliminiamo con sfregamenti vigorosi, non lamentiamoci poi se ci vengono le doppie punte.”

5. Per avere capelli belli e luminosi, sciacquali con l’aceto

“In questo classico rimedio della nonna, un fondo di verità c’è. L’aceto è composto principalmente da acido acetico, una sostanza con un pH, appunto, acido che si aggira attorno a un valore di 3. Gli acidi esercitano sulle cuticole un effetto “incollante”, le fanno aderire saldamente al capello rendendolo più luminoso. Inoltre un ambiente acido aiuta le molecole condizionanti, come i sali quaternari di ammonio, a aderire al capello, aumentando l’effetto balsamo. C’è però una controindicazione: l’aceto disidrata i capelli, quindi, alla lunga, potrebbero danneggiarsi e spezzarsi.”

Tags: beatrice mautino falsi miti capelli luminosi caduta capelli libro

Pubblicato il 29.05.2018

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