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Capelli rasta: tutta la verità sui dread

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Miley Cyrus, Justin Bieber, Lenny Kravitz: sono solo alcuni dei tanti celebri amanti dei capelli con dread. E un motivo c'è: sono comodi, sempre e comunque trendy e donano un'aria alternativa e un po' controcorrente. Ecco un'utile guida che spiega tutto ciò che c'è da sapere su drealocks, rasta & co.


Complice l'estate, il caldo e il successo ottenuto dai look di molti vip, i dread stanno tornando in auge. Anzi, a dire il vero, non hanno mai smesso di essere uno dei look giovani più amati. Ma per avere dreadlocks belli e curati bisogna rispettare alcune precise regole. La prima è quella di rivolgersi soltanto a un vero esperto, un acconciatore qualificato e adeguatamente formato.

Ne abbiamo parlato con Queen Vivien, del salone il Triangolo della Moda di Milano. Tra i suoi clienti, anche Lenny Kravitz che quando è in Italia si rivolge a lei, e alla sua collega Lynette Hibert, per sistemare i suoi splendidi ricci. “Io ho iniziato a New York – ci spiega Queen Vivien - dove ho fatto una scuola specifica per dread e capelli afro. Poi ho continuato la mia specializzazione a Londra e infine, dato l'alto numero di richieste provenienti dall'Italia per shooting fotografici e sfilate, mi sono trasferita a Milano. Ormai sono 20 anni che abito qui. Anche e soprattutto in questo settore non si può e non si deve improvvisare: se non c'è professionalità da parte dell'acconciatore i rischi sono enormi”.

Ma quali sono le regole base per i dreadlocks e per chi vuole fare questa scelta di stile? Abbiamo stilato un utile vademecum, una guida per orizzontarsi e scegliere al meglio.

I dreadlocks possono essere realizzati solo su capelli ricci o afro.

Falso.“I dread possono essere realizzati su ogni tipo di capello: iper lisci, biondi, rossi, neri. Ciò che conta è la tecnica”.

I prodotti con cui vengono realizzati i dreadlocks danneggiano i capelli.

Falso. “I dread realizzati professionalmente non danneggiano i capelli, anzi. Ci sono due tecniche principali per realizzare i dread: il primo è il metodo tradizionale che prevede l'applicazione di una crema di origine jamaicana e un massaggio ad hoc per attorcigliare ogni singola ciocca; il secondo metodo è quello moderno e consiste nella lavorazione di ogni singola ciocca ad uncinetto”.

Con i dread non si possono lavare i capelli e l'effetto finale è sciatto e poco curato.

Falso. “Assolutamente no. Anzi, è il contrario. I dread, soprattutto per chi ha capelli riccissimi, è un modo per avere una capigliatura ordinata e più facilmente lavabile e asciugabile in fretta. Sono di esempio tutti i calciatori o giocatori di pallacanestro che scelgono i dread: lo fanno per comodità e velocità, perché si asciugano in fretta. Per questo motivo vanno molto nei paesi caldi, sono facili da asciugare”.

Per lavare i dread basta un normalissimo shampoo.

Vero. “Non c'è bisogno di nessun ulteriore prodotto. Possono essere lavati anche tutti i giorni e, se fatti correttamente, non si sciolgono, né si rovinano”.

I dread devono essere fatti su tutta la testa.

Falso. “Esistono diversi tipi di dread e molti modi per portarli. I dread eleganti sono fatti su ciocche fini, quelli sportivi sono decisamente più grossi, i classici sono fatti su ciocche di larghezza media, quelli crazy sono un misto. E poi ci sono i dread selvaggi, quelli che Bob Marley definiva “dread nati” e cioè nati spontaneamente su capelli ricci e poco curati, ma noi non li trattiamo. Molte persone scelgono inoltre di lasciare alcune ciocche libere, o tutta la frangia, e di fare i dread sulla parte restante della testa. È un modo per rendere i dread meno impegnativi e più adattabili ad ogni viso. Ci sono tanti tipi di persone che scelgono di portare i dread: si va dal ragazzo anticonformista all'impiegato di banca, dalla studentessa alla casalinga. Non ci sono limiti di età o particolari prerogative”.

Si possono fare i dread anche su capelli corti.

Vero. “Normalmente si possono fare i dread a partire dai 3 cm, anche perché si possono aggiungere extensions in caso si vogliano capelli più lunghi. Naturalmente è meglio optare per extensions di capelli veri perché è possibile colorarli, eventualmente, in tutti i modi e senza difficoltà”.

Una volta fatti, i dread sono per sempre.

Vero e falso. “I dread fatti ad arte non si sciolgono ma è anche vero che è necessario averne cura. Se si è stufi, possono essere sciolti – ma è un lavoro lungo e può portare alla perdita di qualche capello – o tagliati e in questo caso è bene aspettare di avere una ricrescita di capelli normali di 5/6 cm per non dover rischiare di tagliare a zero”.

I dreadlocks professionali sono un servizio costoso.

Vero. “I dread sono un'acconciatura che richiede tempo, professionalità ed esperienza. Al contrario di ciò che si ritiene, sono costosi – se ben fatti – e quindi scelti da gente che se lo può permettere. Una singola ciocca può costare dai 10 ai 25 € e per una testa intera si può variare dai 100 ai 500 €: tutto dipende dalla grandezza delle ciocche e da quanto sono lunghi i capelli. Ancora più costosi, se sono necessarie extensions ”.

I dread sono duri e dopo un po' danno prurito o provocano dolore.

Falso. “I dread devono essere necessariamente morbidi e non dare fastidio al cuoio capelluto. Come farebbero altrimenti gli sportivi a tollerarli? Devono essere morbidi per permetter un sonno tranquillo e non dare fastidio durante la notte soprattutto. Se non sono morbidi è perché non sono stati fatti con cura e professionalità”.

Tags: capelli rasati capelli dread tendenze capelli

Pubblicato il 13.06.2017

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