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Davines per la salvaguardia del pianeta

Davines per la salvaguardia del pianeta

Presentato il primo Rapporto di Sostenibilità dell’azienda parmense relativo al 2015. E ora si punta all’etichetta “Benefit Corporation”.


Conciliare il successo imprenditoriale con un impatto che sia il più possibile positivo non solo sull’ambiente, ma anche sulla comunità con cui l’azienda si relaziona. È questa la mission di Davines, azienda parmense, che ha da poco presentato il suo primo Rapporto di Sostenibilità. Ecco alcuni numeri relativi al 2015 e i prossimi passi.

Interventi Ambientali
Ammontano a 232 mila euro le donazioni a scopi sociali e ambientali. Nel 2015, 1.060.520 mq di foreste conservate e tutelate in Madagascar e 19.000 alberi da frutto piantumati in El Salvador (America) e in Uganda (Africa).

Formule efficaci e coerenti all’ideale di sostenibilità
Il 53,34% degli ingredienti delle materie prime impiegate sono naturali (inclusi biologici certificati), il 58% proviene da produttori a filiera controllata e l’83% è altamente biodegradabile. Senza contare che il 42% delle materia prime è stato acquistato da fornitori con rating di sostenibilità eccellente o superiore alla media e che nel 65% dei casi il fornitore distava meno di 200 km dallo stabilimento.

Packaging
Le confezioni devono contenere il minor quantitativo possibile di materiale, privilegiando quello riciclato, riciclabile o compostabile. Alcuni numeri? Gli imballi totali realizzati nel 2015 provengono al 54,62% da fonti rinnovabili, carta e legno, e il 49,1% da materiale riciclato, carta e cartone.

Ma cosa dire delle emissioni di anidride carbonica che derivano dalla produzione dei packaging? Già dal 2006, l’emissione di anidride carbonica delle linee più vendute viene compensata tramite progetti di riforestazione e tutela di aree boschive.

I Sustain Beauty
Tra i progetti dello scorso anno, Davines è stata promotrice di I Sustain Beauty, un invito rivolto alla community a impegnarsi in attività finalizzate a generare, promuovere e tutelare la bellezza in ambito artistico, sociale o ambientale. Davines ha contribuito curando il restauro di tre panche da androne del 1748 rinvenute a Venezia, esposte ora presso il Museo del Settecento veneziano Ca’ Rezzonico, ma hanno partecipato anche 22 Paesi con ben 56 progetti.

I prossimi step
Entro la fine del 2016, e dopo 15 anni di percorso, Davines potrebbe già entrare a far parte della stretta cerchia di aziende Benefit Corporation (1800 in 50 Paesi nel mondo), che non solo si prefiggono l’obiettivo del profitto, ma competono per massimizzare l’impatto positivo su società e ambiente, apportando soluzioni innovative alle problematiche ambientali e sociali e rispettando, al contempo, i più elevati standard di performance, trasparenza e responsabilità.

Ambiziosi gli obiettivi di raggiungere il 50% di rifiuti solidi riciclati o recuperati, ora al 31%, abbassare del 5% l’impiego di acqua per kg di prodotto, applicare il protocollo del Sustainable Life Cycle Assesment a un monte prodotti pari ad almeno il 50% del fatturato. Nel 2016 Davines prevede, inoltre, di incrementare del 65% la compensazione di CO2 in relazione al packaging prodotto.

Il Rapporto di Sostenibilità del gruppo Davines, che include ulteriori dati, progetti e approfondimenti, è visionabile nello spazio dedicato sul sito www.davines.it o www.comfortzone.it

Tags: davines benefit corporation sostenibilità

Pubblicato il 03.08.2016

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