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Fatturati saloni. È iniziata la ripresa

Cosmetica Italia ha presentato il Rapporto annuale del Centro Studi dell'associazione. Fatturati della cosmetica in Italia e focus sui saloni di acconciatura.


Il settore cosmetico italiano vive una fase di stabilità. Nel 2016 ha fatto registrare un fatturato di oltre 10 miliardi di euro e un export da record, con una bilancia commerciale superiore a quella di altri settori d’eccellenza del made in Italy. È quanto emerge dall’ultima edizione del Rapporto Annuale del Centro Studi di Cosmetica Italia. Si tratta della 49a analisi del settore e dei consumi cosmetici in Italia.

La lettura dei grafici permette di affermare che la cosmesi ha oggi un valore pari allo 0,6% della ricchezza totale prodotta in Italia e le esportazioni di beni legati a questo settore coprono l’1% dell’export italiano. Il fatturato totale del settore cosmetico nazionale nell'ultimo anno ha raggiunto un valore di 10,5 miliardi di euro e l’export è riuscito a toccare i 4,3 miliardi. Restituisce quindi una bilancia commerciale da record, pari a 2,3 miliardi di euro, che supera quella di altri settori italiani d’eccellenza, come la pasta, l’occhialeria, i motocicli e le imbarcazioni di lusso.

“I 50 anni celebrati anche dalle statistiche del Centro Studi - afferma Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi di Cosmetica Italia - confermano le caratteristiche di un settore anelastico e refrattario alle congiunture negative di questi ultimi decenni. Con la crescita logaritmica delle esportazioni, con la tenuta dei consumi interni, modificati nelle preferenze di canale e di gamma, i fatturati delle imprese specializzate crescono ben al di sopra della media manifatturiera italiana”.

Saloni di acconciatura. Andamento fatturati 2016

Frena la diminuzione dei passaggi in salone che da oltre cinque anni ha condizionato negativamente il nostro. Negli ultimi trimestri si è assistito infatti alla lenta ripresa dei consumi, sia nei servizi che nella rivendita. A fine 2016 si registra, quindi, una crescita di un punto percentuale, per un valore dei cosmetici venduti nel canale superiore ai 560 milioni di euro, grazie allo sforzo di fidelizzazione e rimodulazione dei servizi che alcuni acconciatori stanno avviando, anche con maggiore attenzione alla rivendita. Il valore rappresenta il 5,7% di tutti i cosmetici venduti in Italia.

Molti professionisti hanno saputo reagire alla congiuntura negativa degli ultimi anni proponendo strategie di segmentazione sia nei servizi che nei trattamenti. Il valore del mercato contempla sia i prodotti utilizzati per i servizi e venduti nei saloni, sia i prodotti venduti e utilizzati fuori dai saloni: per questi ultimi si segnala un peso di circa il 16% del valore aggregato.

Sono stati presentati anche i risultati di una indagine condotta online. La rilevazione proposta a un campione significativo di acconciatori, e confrontata con analoga rilevazione condotta nel 2015, consente di attualizzare importanti indicatori come i prezzi praticati nei saloni. Si registra, per esempio, il prezzo medio praticato per la colorazione, oscillante tra 21 e 30 euro per oltre il 43% degli intervistati, così come il prezzo medio per la messa in piega trova la massima concentrazione (45%) nella fascia tra i 31 e 40 euro.

I trend di consumo si differenziano di molto anche all’interno dei saloni: alcuni di essi, hanno avviato importanti attività promozionali. Formazione, flessibilità e promozione mirata sono le prime attività di strategia su cui investono le imprese orientate al canale.


(Elaborazione Centro Studi Cosmetica Italia)

Trend prodotti cosmetica

I prodotti che hanno registrato le crescite più significative nel corso del 2016 sono stati quelli per le labbra, con +6,8% rispetto all’anno precedente e quelli per il trucco viso, che hanno raggiunto un incremento del 4,5%. Spicca l’interesse dei giovani nei confronti del make-up: nel segmento under 25 i prodotti per il trucco hanno avuto una crescita di 10 punti percentuali.

Il peso dei giovani si avverte anche nel notevole aumento degli acquisti online, che nel 2016 hanno registrato in Italia +36%. Il consumo da parte delle donne risulta ancora molto superiore rispetto a quello maschile: infatti, il 76% dei consumi cosmetici in Italia viene effettuato dalle donne, mentre gli uomini si limitano al restante 24%.


(Elaborazione Centro Studi Cosmetica Italia)

Tags: economia saloni

Pubblicato il 28.06.2017

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