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Mosso vs Liscio

É inconfutabile. Una donna la “leggi” innanzitutto dai capelli. Sono loro a trasmettere quel messaggio immediato che la racconta esplicitamente (e che, altrettanto esplicitamente, ti permette di raccontarla).


KaaralIl primo elemento caratterizzante è senza dubbio il colore, subito dopo viene la forma: “Ti ricordi Elisa? Massì, quella carina, con i capelli biondi e ricci...”. Eccola Elisa, è tutta lì, nei suoi capelli: riusciamo persino ad immaginarla. Forse però Elisa non era affatto riccia (e magari neanche bionda), ma ha scelto questo look perché le dona di più, perché la rappresenta meglio, perché con la sua testa castana e liscia non si sentiva abbastanza bella. E non ci ha pensato due volte a fare quella che, per semplificare, chiameremo la permanente. A tal proposito merita spendere qualche parola.

Negli ultimi anni, per svecchiarne la definizione e anche il concetto, si sono cercati numerosi sinonimi (ondulazione permanente, servizio forma...), che però non ci paiono ugualmente diretti. Per non correre il rischio di ingenerare confusione, in questo nostro contesto noi continueremo quindi a chiamarla “permanente”. Tenendo conto che - secondo stime non ufficiali ma verosimili - le donne insoddisfatte dei propri capelli sono ben il 70%, torniamo al loro sacrosanto desiderio di indossare l’hair-look che le fa stare meglio, indipendente-mente dalle caratteristiche di cui la natura le ha dotate. Del riccio abbiamo detto, ma naturalmente vale anche il contrario.

Perché sottostare ai capricci di una chioma ribelle, troppo voluminosa, “confusa”, invadente, che ogni mattina ti fa perdere ore davanti allo specchio? La soluzione c’è e si chiama lissage. Senza entrare nel merito della recente diatriba su sostanze dannose inserite all’interno di alcuni prodotti stiranti, fermiamoci all’aspetto estetico e di praticità che una bella chioma liscia comporta.

La partita è aperta
Le questioni sono almeno tre:

1. individuare le ragioni per cui la donna decide di cambiare aspetto
2. capire se la moda attuale dice liscio oppure mosso
3. conoscere cosa succede esattamente in salone in merito al servizio permanente e al servizio lissage.

Dice Gabrio Giunti, ideatore del marchio Gabrio Staff (con saloni a Firenze, Roma e in altre regioni italiane) e partner Alfaparf Milano: “La donna ama cambiare look per il piacere di vedersi diversa, di scoprire una nuova parte di sé: quando ha i capelli mossi li vuole lisci e viceversa. Certo negli ultimi anni la permanente ha perso un po’ di punti perché è difficilmente applicabile su capelli trattati con diverse tecniche di colorazione (ad esempio ad ossidazione più decolorazioni parziali), che non permettono l’individuazione di un preciso tipo di liquido ondulante. Con la nostra nuova collezione, caratterizzata da colorazioni monocromatiche, vogliamo rilanciarla in versione fine anni ’70 con volumi laterali importanti. Va però detto che se una testa mossa è indicata a donne con i lineamenti delicati e regolari, il liscio è adatto a tutte e certamente in salone viene richiesto in percentuale decisamente maggiore, diciamo dell’otto a due. Di queste otto donne, cinque si accontentano del liscio ottenuto con lo styling, mentre tre vogliono una soluzione a lunga durata”.

Vince il liscio anche nel salone U.L. Parrucchieri di Umberto Capano, stilista aostano partner di Müster & Dikson: “Il rapporto lissage- permanente è di sei a quattro, precisando che il primo servizio è trasversale a consumatrici di tutte le età, mentre il secondo è richiesto soprattutto da un target agé. Molto spesso il servizio di lisciaggio nasce da un bisogno effettivo di eliminare il crespo sin dalla radice, di avere capelli corposi, morbidi, luminosi, sani, facili da gestire anche a casa. Va da sé che vedere soddisfatte queste aspettative si traduce per la donna in un non trascurabile beneficio psicologico”. Esordisce parlando di un risultato liscio-mosso alla pari Angelo Seminara, direttore artistico Davines, ma poi lascia intravedere una certa ‘straight leadership’: “Secondo la mia esperienza, il liscio va alla grande nei paesi latini, in Asia e in India, mentre a Los Angeles e Miami piacciono le teste voluminose e in movimento. Lavorando a Londra, città cosmopolita per eccellenza, mi trovo ad affrontare le più diverse realtà. Ad esempio, realizzo spesso stirature sui capelli afro, molto richieste anche dagli uomini. Cosa prevedo per il futuro? Un auspicabile ritorno del mosso, così bello e femminile. Il periodo più vivace, sotto questo aspetto, sono stati di sicuro gli anni ’80: il look era musica, sperimentazione, diversificazione. Ecco, dovremmo riciclare e ricomporre in una nuova ottica ciò che abbiamo già fatto. La creatività non deve fermarsi mai”.

Andiamo ora da Devis International di Padova, per conoscere il parere di Devis e Alberto Menin, stilisti Landoll: “Difficilmente le donne sono soddisfatte dei propri capelli e quasi tutte amano vedersi diverse, trasformate. Su cento clienti dei nostri saloni, cinque richiedono la permanente e venticinque il lissage. Entrambi i trattamenti devono essere realizzati da una persona preparata ‘ad hoc’ e sono consigliabili a chi sa avere una cura attenta dei propri capelli anche a casa. Per questo abbiamo scelto di valorizzare il servizio tecnico con un prezzo che preveda l’omaggio di un buon suivi beauté, di cui spieghiamo performance e modalità di utilizzo: la consumatrice è soddisfatta e noi siamo tranquilli sulla sorte dei suoi capelli. Un’altra accortezza: non eseguiamo mai il brushing sui capelli permanentati, perché preferiamo l’effetto mosso naturale, che si ottiene solo utilizzando nel modo giusto il diffusore”. Se fin qui l’andamento della partita sembrava favorire leggermente la squadra lissage, ci pensa ContestaRockHair, testimonial Matrix, a dare uno scossone al risultato finale.

Dice Filippo Leserri, responsabile amministrativo ed account manager del marchio: “Per ContestaRockHair vince il riccio fino all’esasperazione dell’effetto afro. I ricci hanno più carattere, sono creativi, divertenti da acconciare. Il mosso è la giusta interpretazione di quell’immagine naturale, dinamica, informale, prediletta nella nostra coiffure. Tuttavia, resta pur sempre difficile dissuadere una donna riccia (‘ossessione’ peraltro molto diffusa anche tra gli uomini) dal vedersi liscia. Al contrario, la donna con i capelli dritti come spaghetti non rinuncerà mai al sogno di specchiarsi con una chioma vaporosa. Per tutte queste ragioni i servizi ‘relaxer’ e permanente sono molto importanti e determinano il livello professionale di un salone. Il nostro consiglio? Valorizzare le propria immagine naturale, liscia o mossa, attraverso il taglio e il colore. Poi, almeno una volta, ‘osare’ il cambiamento radicale, che sia per gioco o per colmare una qualche insoddisfazione”.

Tre domande per saperne di più
Le rivolgiamo a Claudia Pilloni, responsabile direzione scientifica e regolamentare L’Oréal Italia.

Quali le tecnologie più avanzate in fatto di prodotti permanentanti e liscianti?
In questi anni si è avuto un consistente sviluppo del mercato dei prodotti che modificano in modo permanente la struttura del capello. Le ultime tecnologie, soprattutto quelle ritenute più affidabili dal punto di vista del risultato, si basano sull’associa-zione di una sostanza riducente (la tecnologia al tiogliocolato è tra le più collaudate e sicure), in grado di rompere i legami di zolfo della cheratina, con una sostanza ossidante capace di riformare tali legami di zolfo fissandoli in una nuova posizione. Inoltre, sia nei prodotti stiranti sia in quelli permanentanti il potere riducente viene oggi modulato in base alla tipologia di capello (naturale, sensibilizzato, molto sensibilizzato), permettendo di rispondere ad esigenze diverse. Per la categoria degli stiranti in particolare, le nuove tecnologie offrono un’ampia scelta di risultato, dalla stiratura a piombo al liscio più morbido.

Servizio colore e servizio forma: coesistenza possibile?
Dipende dalle formulazioni delle colorazioni. Ad esempio, prima di usare una colorazione con acqua ossigenata a volumi molto alti su un capello stirato o permanentato, è consigliabile attendere almeno quindici giorni. Se invece la colorazione non prevede un processo di schiaritura elevato, è possibile effettuare i due servizi anche lo stesso giorno. Importante verificare sempre le indicazioni fornite dalla casa produttrice del prodotto di colorazione.

La vastissima documentazione e iconografia offerta delle aziende tricologiche in fatto di colore, hair-care e styling sembra ridursi per l’universo forma. Perché?
I prodotti liscianti e permanentanti sono sicuramente più complessi e tecnicamente difficili da spiegare e da illustrare. Molto spesso il risultato non dipende solo dalle caratteristiche intrinseche del prodotto, ma anche

Pubblicato il 01.07.2011

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