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Una gita al Museo del Barbiere e del Parrucchiere

Una gita al Museo del Barbiere e del Parrucchiere

Si trova a Ginosa, in provincia di Taranto. Una piccola perla da non perdere per gli operatori del settore, ma anche per chi è appassionato di storia e cultura della bellezza. Ce lo racconta il fondatore, Tonino Scorpati.


A metà strada fra Matera e il mare si trova Ginosa, un piccolo centro in provincia di Taranto. È qui che è stato fondato il Museo del Barbiere e del Parrucchiere, uno dei tre musei in Europa dedicati alla categoria, inaugurato il 19 marzo del 2006. Una data scelta non a caso, perché – come racconta il fondatore Tonino Scorpati – coincide con la festa del papà: San Giuseppe è infatti protettore degli artigiani.

La prima sala del museo, quella dedicata al lavoro del barbiere, è ricavata nell'Antica Barberia del maestro Vittorio Brunone, dove Tonino ha iniziato a muovere i primi passi di questa professione. Rimasta intatta come quando Vittorio ci lavorava, alla sua scomparsa la sala è stata donata al Comune dalla famiglia Brunone e affidata a Tonino, suo storico allievo. La sala attigua, invece, racconta la storia dell’acconciatura e dell’attività di Tonino stesso che, dopo i primi anni come aiutante della barberia, si è specializzato nella coiffure femminile.

Tonino Scorpati, 85 anni a luglio prossimo, dal 1959 continua a dedicarsi con passione alla coiffure, insieme alla moglie Anna in salone dal 1982 e alla primogenita Carmela, che segue le orme di famiglia. “La collezione parte dai ferri più antichi – spiega Tonino – come i primissimi ferri Marcel che si riscaldavano sui carboni, incluso quello a solco per fare le onde. Sono presenti anche le tre macchine della permanente, una risalente agli anni Quaranta, ci sono phon degli anni Venti, il pettine della regina di Spagna acquistato a Barcellona, set di forbici di varie dimensioni...” Tanti degli attrezzi raccolti sono stati utilizzati dallo stesso Tonino nel suo salone, altri sono stati acquistati negli anni durante i numerosi viaggi a Parigi, Budapest, Barcellona, ai mercatini di Milano, Firenze, Roma.

Com’è nata l’idea?

Prima che nascesse il museo, c’è stato un periodo in cui le scuole interessate agli Antichi Mestieri venivano a visitare il mio salone perché conservavo già diverse attrezzature e raccontavo la storia di questo mestiere agli allievi delle scuole elementari e medie. Da qui è nata l’idea di istituire un museo, subito accolta dall’amministrazione comunale di Montanaro che ci ha messo a disposizione la sala attigua alla barberia. Tutto quello che c’è oggi è frutto del nostro lavoro, compresi gli espositori.

Qual è la missione del museo?

Vogliamo valorizzare tradizioni, storia e cultura del nostro territorio per lasciare ai giovani di Ginosa e non solo un patrimonio che racconti questo meraviglioso mestiere e la passione che nutre.

Come si è evoluto negli anni?

Il museo è diventato meta ambita e turistica non solo per le persone comuni interessate e curiose di questo mestiere, ma anche e soprattutto per gli addetti ai lavori: abbiamo moltissimi visitatori dalle scuole di varie parti d'Italia. Il museo è stato anche recensito dalla Rai, visitato da diversi personaggi famosi fra i quali Cannavò, Sgarbi, le sorelle Squizzato. L'antica barberia è stata persino set cinematografico!

Tags: museo parrucchiere matera

Pubblicato il 15.03.2019

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