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Orari Parrucchieri. Maxi multe per i saloni aperti nei festivi

Orari Parrucchieri. Maxi multe per i saloni aperti nei festivi

Vi raccontiamo l’esperienza della parrucchiera Domenica Rizzo di Prato, multata per aver tenuto aperto il salone il 2 giugno, e i consigli per evitare sanzioni.


Gli orari dei parrucchieri sono un tema caldo. Lamentele sulle ordinanze che vietano di tenere aperto il salone durante i giorni festivi sono all’ordine del giorno. E lo sa bene Domenica Rizzo, titolare del salone Egocentrika di Prato, che ha dovuto pagare una multa di 500 euro per aver tenuto aperto il 2 giugno.

Il divieto di tenere aperto i festivi ci penalizza, soprattutto in un momento delicato come questo. Oltre a non consentirci di lavorare in occasioni per noi fondamentali, come matrimoni, cresime e comunioni, contribuisce a far diminuire il numero di clienti, che, non potendo realizzare un’acconciatura presso di noi, si rivolgono ai saloni dei centri commerciali” ci spiega Domenica Rizzo. Secondo l’ordinanza del Comune di Prato, infatti, una deroga consente ai parrucchieri dei centri commerciali di esercitare anche durante i giorni festivi.

Domenica Rizzo e i colleghi di Prato hanno trovato in Marilena Garnier, consigliera indipendente del Comune, un alleato. “Mi impegnerò personalmente a proporre una modifica dell’ordinanza del 2012, che regolamenta l’apertura degli esercizi di estetica e di acconciatura, i quali secondo la norma vigente non possono restare aperti nei giorni festivi” annuncia Marilena Garnier.

Non solo il parrucchiere si sente discriminato rispetto ai colleghi dei centri commerciali, ma questa ordinanza agevola il lavoro in nero: “Non consentendo di tenere aperto il salone, si facilita il lavoro da casa, in nero. Questo è un altro argomento su cui bisognerebbe riflettere a lungo” continua Marilena Garnier.

“Il lavoro a domicilio è una soluzione improponibile, non solo perché non avrei tutte le attrezzature necessarie per svolgere il mio lavoro, ma anche perché in caso di problemi, come ad esempio la reazione allergica a un colore, non sarei coperta dall’assicurazione. Una persona che paga le tasse deve aver la possibilità di lavorare in modo assicurato” aggiunge Domenica Rizzo.

Molte altre città italiane si sono adeguate alla necessità di liberalizzare gli orari dei parrucchieri. “A Torino è possibile lavorare anche la domenica mattina e in molti giorni festivi, escluso Natale, Santo Stefano e 1° maggio. Bisogna rispettare il numero di ore giornaliere: il salone non può restare aperto più di 13 ore continuative” spiega Davide Padroni, responsabile Cna Benessere e Sanità Torino.

Sul tema orari di apertura dei parrucchieri non c’è quindi una regolamentazione nazionale come per i commercianti, ma il tutto dipende dall’ordinanza comunale. Il nostro consiglio è sempre quello di informarsi sulle norme vigenti nel proprio Comune per evitare maxi multe.

Tags: consigli parrucchieri salone

Pubblicato il 29.06.2017

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