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#redattorixungiorno: la clientela

di Daniela Giambrone

È la regina del salone. La cliente è il punto di partenza e il punto di arrivo nella gestione di un'attività coiffure. A spiegare cosa desidera sono gli acconciatori di #redattoriperungiorno.


Da tempo ormai l'attenzione marketing nella coiffure si è spostata dal prodotto al servizio. E nell'ambito del servizio, l'obiettivo finale rimane la soddisfazione della cliente, punto di partenza e punto di arrivo da non dimenticare mai nella formulazione delle strategie di business in salone.

Le esigenze delle clienti seguono l'evolversi della società e dei tempi, con piccole o grandi sfumature che fanno la differenza. Per questo Estetica ha voluto interpellare direttamente gli acconciatori per sapere su quali obiettivi lavorano oggi per garantire un servizio soddisfacente e condurre un salone capace di fidelizzare.

L'ambiente

Non sempre gli viene attribuita la giusta importanza, ma un ambiente piacevole ha il suo peso nel giudizio complessivo della cliente. E per alcuni acconciatori, come per esempio Andrea Bozzano di HC Salon a Torino, è il primo requisito che la cliente desidera e cerca in un salone. Uno spazio dal design curato, uno staff premuroso, un'atmosfera di armonia sono elementi non strettamente correlati con la qualità del servizio coiffure, ma sicuramente lo rendono più piacevole. Come confermano Matteo e Maurizio Paone, di Emozioni in testa a Nole (TO): “la cliente cerca un posto dove sentirsi a proprio agio, a casa: da noi siamo una grande famiglia, rapporti che si tramandano di generazioni in generazioni. Tutto viene curato al massimo, dall'accoglienza al servizio, ai rapporti personali”. Dello stesso avviso è Alessio Di Capua, titolare del suo salone a Milano: “il rapporto umano è sicuramente da mettere al primo posto. Credo che la cliente cerchi un ambiente familiare, il calore, sentirsi a casa insomma. La frase che mi sento dire più spesso è che il parrucchiere è come il dottore e non a caso veniamo spesso definiti come psicologi delle donne. Il nostro scopo principale è gratificare e soddisfare i nostri clienti, che rappresentano la forza che ci permette di andare avanti e ci sprona ad accrescere la nostra formazione professionale”.

La professionalità

Saper fare il proprio mestiere. E non solo tagliare o colorare. Gestire il salone dalla a alla z è la dimostrazione di professionalità secondo Claudio Ceotto di Hair Loft a Susegana (TV). Dando alla gestione l'accezione più ampia possibile, dove possiamo includere anche la capacità di offrire la novità, che secondo Esmeralda Mullai di Viareggio e Marretta Stefania, collaboratrice del salone Novino Maria a Torino, è il primo requisito cercato dalla cliente, insieme al rispetto dei tempi. Davide Scuderi di G&D Parrucchieri a Torino sostiene infatti che sempre più clienti mettono la puntualità e la rapidità del servizio al primo posto dei loro desiderata, per poter conciliare tutti gli impegni di una giornata che diventa sempre più affollata.

L'emozione

Trattandosi di un luogo dove si crea bellezza, l'aspetto emozionale del servizio è sicuramente importante. Non stupisce pertanto che tanti acconciatori abbiano indicato come prioritari per la cliente requisiti come l'attenzione, la coccola, insieme alla richiesta di sentirsi più belle.

Alexandra Franco di Parrucchieri più a Cuneo sostiene che “Al giorno d'oggi [la cliente] cerca soprattutto la completa attenzione, da quando entra a quando esce. C'è bisogno di tante coccole e tante attenzioni. Servizio difficile da garantire, ma si cerca di metterlo in pratica”.

Domenico e Martina Prencipe di Dam Parruccheri di Torino sottolineano: “Chiede di essere ascoltata! Un'attenzione che molti giovani faticano a recepire, ma il momento della consulenza è importante. Bisogna saper ascoltare, saper leggere tra le righe, è proprio questa capacità a fare la differenza tra un parrucchiere professionista e gli altri. Ci sono domande appropriate che permettono di capire chi hai davanti e di conseguenza cosa proporre. L'attenzione al modo di vestire, alle scarpe, al modo in cui la cliente si guarda allo specchio è sicuramente utile per fare un buon lavoro”.

Lorena Zugnoni de L’Eterna Bellezza a Morbegno (SO) rinforza il concetto affermando che le clienti “cercano di esprimere la propria personalità. Loro vogliono il tuo aiuto ad esprimere tutto quello che hanno dentro”. Yuri Sarto del Salone Backstage di Rivoli (TO) aggiunge: “La cliente ha sempre più voglia di essere una star in quel momento, di sentirsi bene con se stessa, di trovare una sua dimensione, di essere coccolata. Oltre al lavoro finale che deve essere professionale.” Andrea La Rosa di La Rosa Parrucchieri a Torino riflette sul proprio lavoro, facendo autocritica: “Tra parrucchiere e donna, manca la consulenza e l’ascolto, siamo troppo di fretta e non facciamo ciò che richiede la cliente”. Perché l'ascolto diventa vincente quando si coniuga alla personalizzazione. Mariano Parisi di Parisi Mariano Hair & Makeup di Torino nota: “Non abbiamo più le clienti settimanali, vengono con frequenza bimestrale; in media sono sei interventi l’anno. La cliente non vuole più lavarsi i capelli ogni settimana, non le interessa più neanche la piega. Le professioniste desiderano un’immagine universale e personalizzata sulle loro esigenze, facile da gestire in modo autonomo. Il colore è fondamentale, deve durare nel tempo, deve lasciare il capello integro, perfetto, intatto per ogni occasione. A vincere sono capacità sartoriale e approccio su misura”.

Tags: intervista estetica italia redattorixungiorno

Pubblicato il 09.03.2018

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